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L’umidità, favorendo la macerazione della pelle, rende più facile l’infezione, perciò le piscine rimangono l’indiziato numero uno della loro insorgenza. Le verruche sono delle piccole escrescenze della pelle che possono avere un aspetto molto differente a seconda della zona interessata. Sono prodotte da un virus, il Papillomavirus umano, e perciò contagiose: il contagio avviene per contatto diretto o per autoinoculazione attraverso dei microtraumi: nel caso, per esempio, di verruche localizzate al volto, la rasatura può provocare una loro “disseminazione” nelle aree vicine. Anche chi ha l’abitudine di mangiarsi le unghie è più esposto al rischio di contagio a causa delle piccole lesioni che si provoca.
Dalle mani ai piedi
Le parti del corpo maggiormente colpite sono le mani, il viso e i piedi. Le verruche più comuni sono dette “volgari”: si presentano come rilievi cutanei emisferici di colorito grigiastro, a superficie secca e cheratosica. Hanno dimensioni variabili da una capocchia di fiammifero a un pisello e sono spontaneamente indolenti ma dolorose alla pressione. Si localizzano prevalentemente sul dorso delle mani, ma possono interessare anche gomiti, ginocchia e dorso dei piedi.
Il viso è invece preda delle verruche “piane”, spesso multiple e ribelli alle cure. Della stessa dimensione delle precedenti, devono il loro nome alla superficie liscia, sollevata in modo quasi impercettibile.
Queste due forme sono abbastanza tipiche nei bambini dopo i tre anni di età. Passati i sei anni, possono manifestarsi le verruche “plantari”, piuttosto profonde e anch’esse difficili da curare. Nella pianta del piede vengono schiacciate dal peso del corpo, per cui risultano sullo stesso livello della cute e appaiono sotto forma di placche del diametro di alcuni millimetri.
L’incidenza delle tre tipologie è molto differente: le verruche volgari rappresentano circa il 70 per cento del totale dei casi, le verruche plantari il 25 per cento e quelle piane il restante 5 per cento.
Attenzione alle scuole di danza
Sono rare nei primissimi anni di vita e nelle persone anziane, mentre sono di comune osservazione nei giovani adulti, nei ragazzi, nei bambini e - statistiche alla mano - soprattutto nelle bambine. Pare che all’origine di questa predilezione femminile del Papillomavirus vi siano le scuole di danza, dove solitamente si usano indumenti leggeri, si ha un contatto diretto col pavimento e con gli attrezzi e la pelle tende a macerarsi a causa del sudore. Tutte condizioni che favoriscono il contagio.
Che fare?
Generalmente il sistema immunitario dell’organismo è in grado di eliminarle. Tre verruche su quattro regrediscono spontaneamente nell’arco di 2 anni, mentre dopo 5 anni scompare senza trattamento addirittura il 93 per cento.
Vanno evitati i rimedi fatti in casa, come i “bruciaporri” che contengono sostanze fortemente irritanti. Se si decide di intervenire - ma è bene farlo sotto la guida del dermatologo - si può far uso di prodotti farmaceutici come le creme che contengono acido salicilico e svolgono una azione cheratolitica. Esse risultano efficaci in un’alta percentuale di casi purché vengano impiegate correttamente e con continuità: l’applicazione deve essere giornaliera e deve protrarsi per almeno un mese (spesso sono richiesti anche 3 mesi).
Quando rivolgersi al medico
Il ricorso al medico è sempre opportuno in presenza di recidive dopo un trattamento e nel caso di verruche plantari difficili, come quando anziché una sola vi sono più verruche molto piccole riunite assieme a formare una specie di mosaico.
In presenza di dolore, o per ragioni estetiche o, ancora, per evitare la diffusione dell’infezione, si può ricorrere a un piccolo intervento chirurgico. Le verruche possono essere asportate col bisturi o con altre metodiche, ad esempio mediante crioterapia (una tecnica che prevede il raffreddamento con azoto liquido) o trattamento laser.
Nei casi di verruche non particolarmente antiestetiche e non fastidiose, è preferibile non intervenire, limitandosi a qualche piccolo accorgimento per evitare danni a chi ci sta vicino. Per i portatori di verruche è buona regola impiegare asciugamani e accappatoi personali, non camminare a piedi scalzi sui bordi delle piscine, nelle docce e negli spogliatoi.
Nella maggioranza dei casi scompaiono da sé, quindi il consiglio migliore è un invito alla pazienza. Nell’attesa, però, non bisogna cedere alla tentazione di levarsi le verruche da soli.
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